Il termine Via-gg-Io, significa andare “Via-dall-Io”. Lasciarsi andare, in senso astratto e figurato.

Pensandoci, il termine Via–gg–Io, significa andare “Via–dall–Io“. Lasciarsi andare, in senso astratto e figurato. Perdersi in un sentiero, lasciare andare le sicurezze e prendere parte al mondo.
La nostra società è costruita sulla costruzione di costrizioni. L’insieme di quelle costruzioni diventa l’ego, che è l’insieme delle nostre sicurezze, e insieme, dei nostri timori.
Ma non solo.
Viaggiare, è un po’ l’analogia della perdita. Allontanarsi dal proprio ego, dalle nostre ineccepibili sicurezze e dalle nostre relazioni o dipendenze quotidiane.
“Nulla è nostro, tranne le cose essenziali”, scriveva Pavese.
Lo stupore di scoprire ciò che non è nostro, che si allontana dalle cattedrali dell’Io delle nostre società chiuse in se stesse ci attende laddove si perde quel senso del nostro e si approda a ciò che è dell’altro.
E il timore del lasciare, diventa lo stupore di scoprire.
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