Terrorismo occidentale

E’ ovvio.

I media tradizionali si affannano a parlare di un palestinese solo se affianco al termine palestinese, possono associare il termine terrorista. Accadeva così per Nelson Mandela fino al 1992, ed è  così ancora oggi.

Quello che sta succedendo negli ultimi giorni non ha niente di nuovo. E’ da oltre due anni che i regimi israelo-occidentali si affannano a criminalizzare ogni risposta palestinese al terrorismo di stato israeliano. 

Perché?

Perché il Terrorismo Israeliano è  il Terrorismo Occidentale.

E’ chiaro. il risorgimento palestinese, dopo la distruzione dei suoi territori, stava per crescere. Soprattutto dopo quello che è  stato fatto, ai territori palestinesi: deturpati, saccheggiati, da quest’occidente che si fregia di valori e se ne frega di bambini sotto le bombe.

Si è  distopico, ma è reale. 

M. Hannoun (63 anni) è un architetto palestinese con cittadinanza giordana che vive a Genova da oltre 40 anni. È presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia (API) ed è stato componente del board of directors della European Palestinians Conference.

Negli ultimi anni è stato protagonista di numerose manifestazioni pro-Palestina in Italia, come tutti noi.

Già  dagli anni ’90 e 2000 attraverso documenti riservati, Israele e Stati Uniti avevano collegato M. Hannoun ad Hamas. In particolare, il Dipartimento del Tesoro USA, che lo sanzionò  e lo Shin Bet (Intelligence israeliana).

Ed era il 2005 infatti, quando Hannoun fù  indagato per presunti finanziamenti al terrorismo dal gip di Genova, che poi archiviò l’accusa per insufficienza di prove. Eppure oggi, per la giudice Carpanini l’esistenza di una «cellula terroristica in Italia» è  certa. 

Secondo fonti principalmente sioniste, associazioni palestinesi avrebbero raccolto fondi per “sostenere Hamas”.

E’ da due anni che le democrazie occidentali inviano miliardi per il terrorismo israeliano. Ma questo, ovviamente, non è  terrorismo. E’ antisemitismo. (Eh!) Ospedali, scuole, tende saltate in aria. Abbiamo visto i risultati del terrorismo israeliano, non del terrorismo di Hamas. 

Tra le accuse:

  • Tracciamenti finanziari: movimenti contabili da un’associazione verso enti esteri “collegati ad ambienti politici palestinesi” ritenute terroriste dall’UE.
  • Documentazione contabile: conti, bonifici, beneficiari.
  • Intercettazioni: indicano i rapporti tra le parti.
  • Segnalazioni di intelligence estera: usate come input investigativo, non come prove giudiziarie dirette.

In altre parole, la maggior parte delle informazioni su Hannoun e Hamas, vengono direttamente da Israele. Si tratta di un caso politico. Non giuridico. Si parla di sospetti, non di atti.

E se la legge Antisemitismo di Salvini puntava a imporre come reato la critica a Israele, ora si prova a imporre come reato la Resistenza palestinese.

«Le interpretazioni della procura sembrano aderire a quelle di Israele, bisognerà  valutare qual è  la corretta interpretazione…», afferma il legale del palestinese.

Gli interrogatori, si terranno fino a martedì.

L’occidente che ha sostenuto il terrorismo israeliano per 2 anni, continua a sostenere il terrorismo israeliano. Niente di nuovo. Ma se la Palestina sostiene Hamas, allora non si fa. Predicano democrazia quando sono predicatori di morte.

Il vero scopo della vicenda del “Terrorismo di Hamas” è la Rimozione del Terrorismo occidentale.

La rimozione si basa su ciò che vediamo da oltre due anni: manipolazione dell’informazione, uccisione indiscriminata di giornalisti, personale sanitario e civili indifesi cancellati, fondi europei destinati al terrorismo israeliano.

Ebbene, è giusto parlare di Terrorismo. Ma non di Hamas.


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