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Le Voci di Gaza

Khaled, amico e giornalista di Gaza

Dare una notizia non dovrebbe essere dare solo una notizia.

E non mi riferisco soltanto ai “giornalisti” palestinesi, dove le virgolette sottolineano come siano qualcosa in più che semplici giornalisti.

Li definirei piuttosto “giornalisti umanitari”. I nostri media, “giornalisti terroristi”.

Dare una notizia, dovrebbe essere dare la verità, per rispetto alla notizia e al lettore. La verità è cruda, ma almeno è vera, come la voce di Khaled, amico e giornalista di Gaza (video sotto)

Quella che ci hanno proposto i media nazionali non è la verità, ma è quella che la media dell’intelletto italiano vuole sentire. 

Il problema, è Tajani che annuncia le sanzioni a Ben-Gvir, mentre è lo stesso Tajani a esserne complice.

Chi sanzionerà Tajani? Nessuno ne parla. Ecco, la lama a doppio taglio dell’informazione. La Francia, nel frattempo, ha vietato al Ministro Ben-Gvir di entrare in territorio francese. Ma quando sarà vietato ai Ministri come Salvini? 

Sono entrambi terroristi. O sostenitori del terrorismo.

E’ questo, che divulgherebbe un’informazione vera, fondata e non ego-nazionale.

Gaza dev’essere aperta.

Aperta ai giornalisti e al mondo. Le strade tornare a essere occupate, e Gaza liberata. I giornali e i Ministri italiani, processati.

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