
Meloni, dopo aver sostenuto Netahyahu per 3 anni e oltre, ‘chiede spiegazioni’ per la Flotilla. Che shock.
“Le immagini di Ben Gvir contro gli attivisti sono inaccettabili” — scrive Meloni — mentre bambini amputati, ospedali e scuole bombardate, e violare la Convenzione di Ginevra, è accettabile, invece.
In risposta all’atto — che può considerarsi una strigliata rispetto a una pulizia etnica — Meloni e Tajani convocheranno l’ambasciatore israeliano a Roma. “L’Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti” si legge sul Sito del Governo.
Dall’altra parte del Mediterraneo, la Ministra israeliana Regev, prende in giro gli attivisti definendoli “drogati e ubriachi” come da video, sapendo che l’Italia è sempre prona.
Le condizioni dei 430 attivisti
“Quasi tutti (…) all’ingresso venivano picchiati, sentivamo le grida dall’esterno. Siamo stati presi a calci, gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato” riferisce un giornalista-attivista del Fatto Quotidiano.
Tutti gli attivisti, sono stati rinchiusi nel carcere Ktziot (deserto del Negev) di massima sicurezza, utilizzata per i detenuti palestinesi. Molti hanno denunciato di essere stati costretti per giorni in posizioni forzate e dolorose immobilizzati.
Il deputato M5S (Video qui) parla di una vera e propria sala delle torture.
Tra le 54 imbarcazioni sequestrate l’ultima è stata la Lina Al-Nabulsi, che prende il nome da una studentessa palestinese uccisa nel ’76 dall’IDF, sequestrata a sud di Cipro, in acque internazionali.
I due veri terroristi? Meloni e Netanyahu.
Nessun comunicato, a parte un finto post su facebook. Meloni, cosa vuole nascondere? Le ossa dei palestinesi, ovviamente.
Netanyahu nasconde l’inferno, le fogne riversate nelle tende gazawi, e Meloni, nasconde la sua complicità. Riporto a un mio articolo per ricordare le norme violate da Meloni.
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A presto, Simone
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