Se le istituzioni sono inefficaci, l’anarchia deve riportare la legge. Una nuova legge, dagli uomini, per gli uomini.

L’avevamo capito tutti che Gaza sarebbe stata il banco di prova del saccheggio e del colonialismo predatorio new age.
Fatto più alla luce del sole, al passo coi tempi; in un’epoca dove tutto è visibile e documentabile, non poteva farsi altrimenti.
Dal diritto internazionale, al diritto del più forte.
Ma se l’America, attraverso l’Ucraina, non avesse sabotato il Gasdotto russo Nord Stream, con un atto terroristico, l’Europa non sarebbe la prostituita di Israele.
O meglio Trump, non sarebbe il Gangster dell’UE.
La Strategia della Tensione
E’ stato messo davanti ai nostri occhi dall’inizio.
Da Gaza al Venezuela e via via, questa strategia “d’esposizione diretta” dei massacri, sembra quasi seguire una trama. Una “Strategia della tensione” che viene adottata dall’estrema destra da un secolo:
- Gladio – (Rete segreta NATO anti-sovietica)
- Patriot Act – (Legge USA sicurezza post-11/09)
- Covid-19 – (Tentativo di Controllo)
- Guerre preventive Iraq / Afghanistan
- Sovraesposizione del Genocidio – (Oggi)
Diffondere paura e violenza per Giustificare il Controllo e leggi Speciali-Repressive.
Alcuni esempi, nell’Italia degli anni ’70-’80, i sono Neofascisti e i Servizi segreti, che usarono gli attentati di Bologna per destabilizzare il comunismo e giustificare le basi del controllo e della sorveglianza.
Gli ultimi, li abbiamo visti durante il Covid-19 e poi con la sovraesposizione della violenza e del controllo globale in Palestina.
Ma perché proprio ora, perché proprio in questo periodo storico?
Violenza, Controllo, Repressione
Dal punto di vista sociologico, i social sono l’apice dell’evoluzione dei media dove tutto è visibile ovunque. Se da un lato questo garantisce conoscenza, dall’altro un estremo controllo. E potere.
E dall’altro, impotenza.
Studi accademici confermano che Trump ha utilizzato l’“Overton window”, ovvero, l’esposizione di verità dirette per disorientare, controllare e svuotare di senso emotivo la narrazione.
E così, mentre 9000 prigionieri palestinesi sono rinchiusi in gabbia nelle carceri occidentali, 2 milioni invece sono liberi, ma al freddo, tra le macerie. Tutto questo viene esposto, reso al pubblico, normalizzato, “controllato“.
E allora si moltiplicano le sanzioni, come a Francesca Albanese, alla Corte di Giustizia, al Venezuela, all’Iran.
Normalizzando, e quindi controllando, il caos globale.
Diritto d’espressione e repressione
Dove il diritto al dissenso è diventato terrorismo, il termine diritto deve evolversi in qualcosa di più.
Se la nuova propaganda criminalizza i diritti umani, è naturale che quei diritti devono essere protetti da un nuovo movimento totalmente anarchico.
O di profonda comprensione della realtà.
Un movimento che contrasti la nuova propaganda anarco-capitalista che bypassa il diritto internazionale, perché ormai la retorica dell’antisemitismo non funziona più.
Ce l’hanno messo davanti agli occhi sin dall’inizio, per legittimare i crimini contro l’umanità, attraverso la diffusione di quei crimini.
Vedi una cosa 1 volta, 100 volte, e ora è normale.
Viviamo una situazione paradossale, dove i cittadini devono far rispettare le leggi, mentre le istituzioni le violano.
Adoperiamoci allora, per cacciare i Nazisti dai Parlamenti.
Con tutti i mezzi che abbiamo: e-mail legali, denunce a procure locali e nazionali, a deputati d’opposizione e con sommosse popolari.
Se le istituzioni sono inefficaci, l’anarchia deve riportare la legge. Una nuova legge, dagli uomini, per tutti gli uomini.
E se non trovi il coraggio, guarda la foto di Faris, il bambino palestinese che lanciò una pietra contro un carro armato israeliano.

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